Foto agenzia Europea per la difesa

Roma (eu24news) – Un gruppo di tredici esponenti dell’area riformista del Partito Democratico ha rotto il silenzio mantenuto finora dal partito, rispondendo con una lettera al tour di Giuseppe Conte contrario al riarmo europeo. I firmatari, tra cui figurano Alfredo Bazoli, Piero Fassino, Lorenzo Guerini e Simona Malpezzi, prendono le distanze dalla linea di ambiguità tenuta finora dai vertici dem, schierandosi apertamente a favore dell’aumento della spesa per la difesa comune.
Nel documento si sottolinea come investire nella sicurezza non debba tradursi in tagli al welfare, richiamando il piano della Commissione Europea “Readiness2030” come primo passo necessario verso una difesa sempre più condivisa a livello continentale. I riformisti insistono sulla necessità di integrare le industrie nazionali della difesa e rendere interoperabili le forze armate già attive nella NATO, criticando chi contrappone in modo netto investimenti militari e spesa sociale.
Il messaggio, pur destinato formalmente al leader M5S, sembra rivolgersi soprattutto alla segretaria Elly Schlein, chiamata implicitamente a chiarire la posizione del partito sul tema. I firmatari accusano inoltre l’attuale esecutivo di aver fatto perdere tempo prezioso al Paese, ostacolando un percorso di maggiore integrazione europea in un momento di crescente instabilità internazionale. Dal PD, per il momento, non è arrivata alcuna replica ufficiale, mentre il nodo sulla linea del partito riguardo alla difesa europea resta apertissimo.


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