Bruxelles (eu24news.eu) – La lotta alla povertà, il diritto alla casa e il futuro del bilancio europeo: sono questi i temi al centro della 609ª plenaria del Comitato economico e sociale europeo (CESE), in programma domani e giovedì a Bruxelles. Un appuntamento particolarmente importante che coincide con il primo anniversario dell’elezione dell’irlandese Séamus Boland alla presidenza del Comitato.  Eradicating Poverty by 2050 sarà il dibattito che giovedì riunirà rappresentanti delle istituzioni europee, dei governi e della società civile per discutere come trasformare l’obiettivo di sradicare la povertà entro il 2050 in misure concrete. Al centro della discussione della plenaria anche emergenza abitativa, povertà infantile e lavoro dignitoso. Trovare una casa a prezzi accessibili è sempre più difficile per molte famiglie e giovani, mentre avere un impiego non sempre basta a garantire una vita economicamente stabile. Il CESE chiede interventi strutturali, sostegno alle famiglie e misure efficaci contro la condizione di senza dimora, anche attraverso l’approccio Housing First, che mette una casa stabile al centro dei percorsi di reinserimento.

La plenaria affronterà anche il delicato e dibattuto tema del bilancio pluriennale UE 2028-2034 e del Semestre europeo. Sulla proposta della Commissione di accorpare diversi programmi in un unico fondo, il CESE chiede di garantire risorse adeguate e finanziamenti mirati, tutelando in particolare le politiche di coesione e l’agricoltura. Il Comitato richiama inoltre l’attenzione sul sostegno alle organizzazioni della società civile e alle piccole e medie imprese, senza trascurare gli investimenti in ricerca e innovazione. Una partita importante per definire le priorità dell’Unione e trovare un equilibrio tra competitività, coesione sociale e sviluppo dei territori.

Domani pomeriggio la plenaria affronterà anche il tema della sovranità tecnologica europea, con la vicepresidente esecutiva della Commissione Henna Virkkunen. Al centro del confronto le dipendenze digitali e la necessità di rafforzare le capacità tecnologiche europee tutelando al tempo stesso i diritti dei lavoratori e la protezione dei dati. In agenda anche il costo dell’energia, l’integrazione del mercato unico, la formazione professionale e la qualità dell’occupazione.

La sfida per l’Europa, secondo il CESE, è quella di riuscire a tenere insieme crescita economica e coesione sociale, traducendo gli obiettivi politici in risposte concrete. Dalla lotta alla povertà alle politiche abitative, fino alle risorse del prossimo bilancio pluriennale, le scelte dei prossimi anni saranno decisive per sostenere famiglie, imprese e territori perché la competitività europea non si misura soltanto nella capacità di innovare e affrontare le sfide globali, ma anche e soprattutto nella possibilità di riuscire a garantire ai cittadini opportunità reali e condizioni di vita dignitose.


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