Roma (eu24news.eu) – Rafforzare la cooperazione europea nel settore della difesa e trasformare gli impegni politici in capacità operative concrete: è questo il filo conduttore dell’incontro che si è svolto oggi a Roma tra il ministro della Difesa Guido Crosetto e Kaja Kallas, Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea. Il colloquio si inserisce nella giornata romana di Kallas, impegnata in una serie di incontri istituzionali in Italia. L’Alta rappresentante ha incontrato anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, oltre ad avere in programma colloqui in Vaticano con Papa Leone XIV e il cardinale Pietro Parolin.

Al centro del confronto tra Crosetto e Kallas sono state le principali questioni legate alla sicurezza europea, in una fase nella quale l’Unione è chiamata a rafforzare la propria capacità di risposta alle crisi e a rendere più concreta la cooperazione tra gli Stati membri. Il messaggio affidato dal ministro italiano all’incontro è sintetizzato nello stesso titolo scelto dal Ministero della Difesa: “L’Europa deve passare dalle parole ai fatti”. Un’impostazione che si collega al percorso avviato negli ultimi mesi sul rafforzamento della difesa europea, sulla maggiore integrazione delle capacità militari e sul ruolo dell’industria della difesa.

Il tema è stato al centro anche dell’ultimo Consiglio Affari esteri dell’Ue in formato Difesa, al quale Crosetto ha partecipato il 28 settembre scorso a Bruxelles. In quella sede erano stati affrontati, tra gli altri, il rafforzamento della difesa europea, il sostegno all’Ucraina, la sicurezza marittima e il futuro delle missioni europee, con particolare attenzione all’operazione EUNAVFOR ASPIDES.

Proprio ASPIDES rappresenta uno dei dossier sui quali l’Italia ha chiesto una maggiore attenzione europea. Nelle scorse settimane Crosetto aveva scritto a Kallas sollecitando il rafforzamento della missione nel Mar Rosso, mentre l’Alta rappresentante aveva successivamente sottoposto ai governi dei 27 l’ipotesi di potenziare le risorse a disposizione dell’operazione per garantire la sicurezza della navigazione nell’area di Bab el-Mandeb. La discussione sulla sicurezza marittima si inserisce in un quadro più ampio: per l’Italia, la protezione delle rotte commerciali e della libertà di navigazione costituisce infatti un interesse strategico direttamente collegato alla sicurezza europea e alla stabilità del Mediterraneo allargato.

Il confronto tra Crosetto e Kallas arriva, inoltre, pochi giorni dopo la European CHOD/NAD Conference di Roma che ha riunito i vertici militari e della politica degli armamenti europei. In quell’occasione il ministro aveva sottolineato la necessità di un’Europa capace di tradurre la cooperazione in capacità concrete, interoperabili e rapidamente disponibili, ribadendo al tempo stesso il ruolo della NATO come pilastro della sicurezza europea. La linea italiana sul rafforzamento della difesa europea era stata ribadita da Crosetto anche negli incontri istituzionali dei mesi precedenti, con particolare riferimento allo sviluppo di capacità comuni, alla cooperazione industriale e all’obiettivo di utilizzare in modo più efficiente le risorse disponibili.

L’incontro di Roma conferma, dunque, la centralità del dossier della difesa europea nel confronto tra Italia e istituzioni Ue. La sfida, nelle parole del ministro italiano, è ora quella di trasformare gli impegni assunti sul piano politico in strumenti, capacità e decisioni operative. Un passaggio che riguarda non soltanto la sicurezza dei singoli Stati membri, ma la capacità dell’Unione europea di agire come attore credibile in uno scenario internazionale sempre più complesso.


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