Bruxelles (eu24news) – la Commissione europea ha ufficializzato la proposta legislativa per il nuovo obiettivo climatico al 2040: una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra rispetto ai livelli del 1990. Il target, che rappresenta una tappa intermedia verso la neutralità climatica al 2050, è stato definito “ambizioso ma realistico” dal commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra.

Per favorire l’adesione degli Stati membri più riluttanti, Bruxelles ha incluso meccanismi di flessibilità, tra cui l’uso limitato di crediti internazionali di alta qualità a partire dal 2036, in linea con gli standard dell’ONU. Saranno inoltre riconosciuti gli assorbimenti permanenti di CO₂ a livello nazionale, come quelli derivanti da foreste, suolo e tecnologie di cattura del carbonio.

La proposta ha già suscitato reazioni contrastanti: mentre i Paesi nordici e la Spagna chiedono un’applicazione rigorosa, Francia, Italia e Polonia spingono per un approccio più graduale, temendo ripercussioni economiche. Le ONG ambientaliste, invece, criticano le “scappatoie” offerte dai crediti, temendo che possano indebolire l’efficacia dell’intervento.

Il testo sarà ora oggetto di negoziati tra Parlamento e Consiglio, con l’obiettivo di adottare il nuovo quadro normativo entro la fine del 2025, in vista della COP30 di Baku.


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